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Patto dei Sindaci

Il Patto dei Sindaci è il principale movimento di contesto europeo rivolto alle amministrazioni locali e regionali che, aderendo su base volontaria, si impegnano ad aumentare l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili sul territorio. Sottoscrivendo il Patto, i firmatari mirano a garantire e superare l’obiettivo dell’Unione Europea di ridurre le emissione di CO2 del 20% entro il 2020.
La Commissione Europea, Direzione Generale Energia, sostiene gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche energetiche sostenibili ed ha lanciato il Patto dei Sindaci per sostenere e coinvolgere le autorità locali e regionali nella lotta contro il cambiamento climatico.

Per saperne di più:

Firenze e il patto dei Sindaci

I governi locali svolgono un ruolo fondamentale nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico, tanto più se si considera che l'80% del consumo energetico ed emissioni di CO2 è associata ad attività urbane. I Capi di Stato e di governo hanno fissato una serie di obiettivi ambiziosi di clima ed energia da raggiungere entro il 2020, noto come "20-20-20" ovvero ridurre le emissioni di gas serra dell'UE di almeno il 20% rispetto al 1990, ottenere che il 20% del consumo di energia dell'UE provenga da fonti rinnovabili ed ridurre del 20% di energia primaria rispetto ai livelli previsti, da realizzarsi attraverso il miglioramento dell'efficienza energetica.
Aderendo al Patto dei Sindaci, il Comune di Firenze si unisce agli altri governi locali nella lotta e agisce per il raggiungimento dell’obiettivo dichiarato di diminuzione di emissione di CO2 di almeno il 20% entro il 2020 sul proprio territorio.
Le azioni parlano da sole: al fine di tradurre il loro impegno politico in misure e progetti concreti, Firenze, così come tutti gli aderenti al Patto, si impegna a preparare una linea di base ovvero l’inventario delle emissione (BEI: Baseline Emission Inventory) su cui viene redatto il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

Gli strumenti del patto

L’Inventario delle Emissioni è lo strumento che quantifica la quantità di CO2 emesse a causa del consumo di energia nel territorio di competenza entro un determinato periodo (per Firenze la rilevazione è stata fissata al 2005).
Questo permette di identificare le principali fonti di emissioni di CO2 e le loro rispettive potenzialità di riduzione e presentare, entro un anno dalla loro firma (con possibilità di deroga al massimo di 6 mesi dietro motivata richiesta), un piano d’azione per l’energia sostenibile (sustainable energy action plan SEAP).
Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES o SEAP) è il documento chiave con cui il firmatario del Patto delinea in che modo intende raggiungere il suo obiettivo di riduzione di CO2 entro il 2020 e definisce le attività e le misure da impostare fino a raggiungere gli obiettivi insieme ai tempi e le responsabilità assegnate, illustrando le azioni chiave che si intendono intraprendere e il loro impatto in termine di costi, attori coinvolti, localizzazione, risorse, obiettivi di risparmio energetico, investimento e arco temporale d’azione.

    Il Piano d’azione per l’Energia Sostenibile(PAES)

    La costruzione del Piano è un processo partecipato che combina vari fattori e si basa sulla visione strategica della città di Firenze; partendo dall’analisi dell’i nventario delle emissioni del 2005, mira a ridurre del 20% l’emissioni di CO2 entro il 2020 ovvero di ottenere una riduzione di almeno circa 500.000 t.
    Questo obiettivo può essere veramente raggiunto solo se viene adeguatamente partecipato e attuato, oltre che dall’amministrazione comunale – che ha l’obiettivo di porsi come esempio virtuoso – anche dagli attori locali e dai cittadini, quindi deve essere un obiettivo comune e condiviso, esteso su tutto il territorio e deve interessare tutti i settori.
    In questo contesto si inserisce e prende forma il relativo piano di comunicazione, che vede l’informazione come un processo on-going.
    Comunicazione e partecipazione sono quindi, elementi chiave che accompagnano la formazione del PAES prima, durante e dopo la sua approvazione, in occasione dei suoi aggiornamenti biennali.

    Lo Smart City Plan

     
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